Organization Info [Edit]
|
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Network [Add] · [List] · [Visualize]
Connected with 0 organizations
Connected with 2 people
Connected with 0 resources
Connected with 0 solutions
Connected with 0 jobs
Connected with 0 events
Connected with 0 wikipages
Areas of Focus [Edit]
About [Edit]
Come Badili Badola abbiamo avuto modo di riflettere molto nel
definirci, fin dalla nostra nascita nel 2007, che avvenne tra le
righe di un social forum in rete, emerse da subito un’evidente
difficoltà nel trovare una collocazione o una definizione specifica
a quello che saremmo poi stati o saremmo andati a compiere, questo
forse è stato il primo vero passo verso una profonda analisi
introspettiva sulla diversità, diversità che oggi capiamo molto
bene e quindi difendiamo con orgoglio. Da subito ci fù chiaro che
non amavamo molto la vecchia definizione di guerriglieri in quanto
nel nostro DNA non riuscivamo proprio a trovare la parola guerra,
ne tanto meno tutte le declinazioni come bombflower o attacchi
verdi, non ci sentivamo giardinieri, ne contadini, molti tra noi
non avevano nemmeno il cosi detto “pollice verde”, ammettendo con
vergogna e tristezza di non riuscire a far sopravvivere nemmeno le
piante grasse, ma tutti noi sentivamo un irrefrenabile voglia di
fare qualche cosa insieme e qualcosa che avesse attinenza con la
terra, con la madre terra, e anche con quelle meravigliose creature
che vivono ancora attaccate a lei. Decidemmo così di darci un nome
diverso, ma saremo sempre profondamente grati ai guerrila di
milano, i nostri primi maestri che ancora ringraziamo per il
prezioso rito di iniziazione che fecimo insieme, attraverso un
bellissimo viaggio itinerante dei loro attacchi, tra l’altro in un
auto piena di piante tra cui alcune anche pungenti. Iniziammo a
ruota libera a sparare nomi di tutti tipi, molti assurdi e troppi
in inglese, provammo anche nel dialetto piemontese, anche se forse
non esiste tra noi un piemontese DOC e non essendo ne giardinieri,
ne agronomi e nemmeno ambientalisti con la A maiuscola, l’aspetto
che emerse subito fu decisamente ludico e agreste nacquero i badili
badola, badola in piemontese vuol dire un pò così, diciamo un pò
scemi... Il resto fu una strada in discesa e il divertimento
aumentava insieme ai partecipanti. Migrammo su diversi social forum
senza mai perderci di vista, e oggi ci sono persone che ricompaiono
dopo un anno, altre che non abbiamo mai avuto modo di incontrare
personalmente, ma si sentono spiritualmente legati a noi, altri che
vengono esclusivamente per lavorare sul campo e non vogliono
saperne di riunioni o organizzazioni varie, altri che si perdono in
una lotta perenne tra l’esserci e il non esserci, altri che hanno
fondato gruppi di giardinaggio o orticultura finalizzati ad altre
tematiche più specifiche, insomma alla fine siamo un gran bel
gruppo variegato che si compone e scompone, che nasce e muore
stagionalmente e che senza regole precostituite statuti o cose del
genere e senza agonismo o antagonismo, percorre una strada
comprendendo un aspetto ludico e pedagogico. Pedagogico in
quanto siamo diventati i giardinieri di noi stessi, e cerchiamo di
creare le condizioni per migliorarci come persone allenandosi
proprio ad essere sempre di più e ovunque noi stessi, ed in certi
momenti ad andare anche oltre noi stessi. I luoghi dove
esprimerci sono spesso anche loro oggetto di intricate discussioni,
dal ciglio della strada, al margine di un area industriale, al
piazzale invaso dalle erbacce, all’orto abbandonato, al triste e
desolato giardino di periferia per bambini fino allo spartitraffico
di gramigna, cerchiamo un luogo dove non ci sia più l’intervento
dell’uomo, luoghi residui dove l’incolto riassume tutte le
problematiche del giardino e del paesaggio, dove possa trovare
posto la diversità. Parti di un mondo dove in potenza potrebbero
nascere cose nuove, idee nuove, anche se non è detto che nascano,
un elogio dell’incolto, una lode all’incompiuto, ne sopra ne sotto,
ne a destra ne a sinistra, zone che sfuggono al controllo e che
meritano il rispetto per la loro verginità e per la loro
predisposizione all’indecisione. Il nostro è uno sguardo
sull’irrisolto, un intervento minimo nel tentativo di adomesticare
dolcemente la verginità delle aree dismesse, giardini in movimento
dove la diversità umana potrà trovare il proprio spazio, perchè non
tutto si può dire e non tutto si può definire o categorizzare, una
risorsa per uno sviluppo armonico perchè l’incolto non si riferisce
a nulla che possa perire. E’ nostro desiderio poterci
continuamente migliorare, pertanto ogni critica o suggerimento,
saranno d’aiuto per la crescita di quell’impulso che abbiamo
immaginato e che speriamo incontri sempre più persone pronte ad
accoglierlo. Tuttti gli scopi che perseguiamo prima o poi si
avvereranno , dipenderà sé tutti noi abitanti del globo, vogliamo
essere come parassiti nei confronti delle risorse della Terra o
buoni giardinieri.
Comments (1 - 2 of 2)
Login to Post a Comment.
|
Flag comment for removal andrea_ph about 1 month ago
Ciao Isa, non riesco ad agganciarmi al gruppo.
|
|
Ciao Isa, non ho capito se sono riusciuto ad entrare nel gruppo
|
1 to 2 of 2 Comments


