Pachamama Alliance of Oregon

Co-Creating a Just, Fulfilling, and Sustainable Region

Centered around Pachamama Alliance's "Awakening the Dreamer, Changing the Dream" Symposium, we believe and work together in community to co-create an Environmentally Sustainable, Spiritually Fulfilling, and Socially Just world. 

GROUP DETAILS

Created: Mar 28, 2008

Updated: Nov 19, 2009

Membership: Open

Semi-Private

 
Created: Jun 10, 2009
Updated: Oct 09, 2009
Viewed: 111 times
Page Status: active
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badili badola
(a.k.a.: guerrilla gardening)

( Village Based Organization )

Organization Info   [Edit]

Activities: Activist
 
Type: Village Based Organization
 
Scope: community
 
We Speak: italian french
 
Website: www.badilibadola.org
 
RSS Feed URL: www.badilibadola.org
 
Main Email: iisabella.zanotti [at] gmail.com
 
Contact Name: isabella
 
Contact Email: iisabella.zanotti [at] gmail.com
 
Phone: +390118190451
 
Local office: corso casale 66
torino 10132
torino
Italy
 
Local Time: Tue Nov 24 08:03:45
 

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About  [Edit]

Come Badili Badola abbiamo avuto modo di riflettere molto nel definirci, fin dalla nostra nascita nel 2007, che avvenne tra le righe di un social forum in rete, emerse da subito un’evidente difficoltà nel trovare una collocazione o una definizione specifica a quello che saremmo poi stati o saremmo andati a compiere, questo forse è stato il primo vero passo verso una profonda analisi introspettiva sulla diversità, diversità che oggi capiamo molto bene e quindi difendiamo con orgoglio. Da subito ci fù chiaro che non amavamo molto la vecchia definizione di guerriglieri in quanto nel nostro DNA non riuscivamo proprio a trovare la parola guerra, ne tanto meno tutte le declinazioni come bombflower o attacchi verdi, non ci sentivamo giardinieri, ne contadini, molti tra noi non avevano nemmeno il cosi detto “pollice verde”, ammettendo con vergogna e tristezza di non riuscire a far sopravvivere nemmeno le piante grasse, ma tutti noi sentivamo un irrefrenabile voglia di fare qualche cosa insieme e qualcosa che avesse attinenza con la terra, con la madre terra, e anche con quelle meravigliose creature che vivono ancora attaccate a lei. Decidemmo così di darci un nome diverso, ma saremo sempre profondamente grati ai guerrila di milano, i nostri primi maestri che ancora ringraziamo per il prezioso rito di iniziazione che fecimo insieme, attraverso un bellissimo viaggio itinerante dei loro attacchi, tra l’altro in un auto piena di piante tra cui alcune anche pungenti. Iniziammo a ruota libera a sparare nomi di tutti tipi, molti assurdi e troppi in inglese, provammo anche nel dialetto piemontese, anche se forse non esiste tra noi un piemontese DOC e non essendo ne giardinieri, ne agronomi e nemmeno ambientalisti con la A maiuscola, l’aspetto che emerse subito fu decisamente ludico e agreste nacquero i badili badola, badola in piemontese vuol dire un pò così, diciamo un pò scemi... Il resto fu una strada in discesa e il divertimento aumentava insieme ai partecipanti. Migrammo su diversi social forum senza mai perderci di vista, e oggi ci sono persone che ricompaiono dopo un anno, altre che non abbiamo mai avuto modo di incontrare personalmente, ma si sentono spiritualmente legati a noi, altri che vengono esclusivamente per lavorare sul campo e non vogliono saperne di riunioni o organizzazioni varie, altri che si perdono in una lotta perenne tra l’esserci e il non esserci, altri che hanno fondato gruppi di giardinaggio o orticultura finalizzati ad altre tematiche più specifiche, insomma alla fine siamo un gran bel gruppo variegato che si compone e scompone, che nasce e muore stagionalmente e che senza regole precostituite statuti o cose del genere e senza agonismo o antagonismo, percorre una strada comprendendo un aspetto ludico e pedagogico. Pedagogico in quanto siamo diventati i giardinieri di noi stessi, e cerchiamo di creare le condizioni per migliorarci come persone allenandosi proprio ad essere sempre di più e ovunque noi stessi, ed in certi momenti ad andare anche oltre noi stessi. I luoghi dove esprimerci sono spesso anche loro oggetto di intricate discussioni, dal ciglio della strada, al margine di un area industriale, al piazzale invaso dalle erbacce, all’orto abbandonato, al triste e desolato giardino di periferia per bambini fino allo spartitraffico di gramigna, cerchiamo un luogo dove non ci sia più l’intervento dell’uomo, luoghi residui dove l’incolto riassume tutte le problematiche del giardino e del paesaggio, dove possa trovare posto la diversità. Parti di un mondo dove in potenza potrebbero nascere cose nuove, idee nuove, anche se non è detto che nascano, un elogio dell’incolto, una lode all’incompiuto, ne sopra ne sotto, ne a destra ne a sinistra, zone che sfuggono al controllo e che meritano il rispetto per la loro verginità e per la loro predisposizione all’indecisione. Il nostro è uno sguardo sull’irrisolto, un intervento minimo nel tentativo di adomesticare dolcemente la verginità delle aree dismesse, giardini in movimento dove la diversità umana potrà trovare il proprio spazio, perchè non tutto si può dire e non tutto si può definire o categorizzare, una risorsa per uno sviluppo armonico perchè l’incolto non si riferisce a nulla che possa perire. E’ nostro desiderio poterci continuamente migliorare, pertanto ogni critica o suggerimento, saranno d’aiuto per la crescita di quell’impulso che abbiamo immaginato e che speriamo incontri sempre più persone pronte ad accoglierlo. Tuttti gli scopi che perseguiamo prima o poi si avvereranno , dipenderà sé tutti noi abitanti del globo, vogliamo essere come parassiti nei confronti delle risorse della Terra o buoni giardinieri.

Comments (1 - 2 of 2)

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Ciao Isa, non riesco ad agganciarmi al gruppo.
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Ciao Isa, non ho capito se sono riusciuto ad entrare nel gruppo
1 to 2 of 2 Comments


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